FreeBASIC – gestione degli errori

La gestione degli errori è un aspetto molto importante che un programmatore deve conoscere per scrivere del codice affidabile.

Può capitare per esempio di dover aprire un file, ma, per qualche motivo, il file è stato cancellato, spostato o rinominato. In questi casi è bene prevedere un controllo per intercettare l’eventuale errore ed informare così l’utente del problema.

A tale scopo FreeBASIC mette a disposizione la funzione err che ritorna lo specifico codice di errore del problema riscontrato.

In FreeBASIC esiste una lista dei codici di errore che il programmatore può gestire.

Vediamo un semplice esempio:

dim err_code as integer

open "file.txt" for input as #1

err_code = err

select case err_code
  case 0
    close #1 'nessun errore riscontrato
  case 1
    print "Illegal function call"
  case 2
    print "File not found signal"
  case 3
    print "File I/O error"
  case 4
    print "Out of memory"
  case 5
    print "Illegal resume"
  case 6
    print "Out of bounds array access"
  case 7
    print "Null Pointer Access"
  case 8
    print "No privileges"
  case 9
    print "Interrupted signal"
  case 10
    print "Illegal instruction signal"
  case 11
    print "Floating point error signal"
  case 12
    print "Segmentation violation signal"
  case 13
    print "Termination request signal"
  case 14
    print "Abnormal termination signal"
  case 15
    print "Quit request signal"
  case 16
    print "Return without gosub"
  case 17
    print "End of file"
end select

sleep

Abbastanza semplice direi. 😉

In FreeBASIC esistono anche altre istruzioni e procedure che permettono una gestione degli errori avanzata.

A rileggerci al prossimo articolo.

FreeBASIC – salvare e caricare immagini

Dopo aver imparato come creare una immagine, oggi vedremo come salvarla in un file utilizzando il formato bitmap e quindi come poterla caricare per usi successivi.

Come salvare una immagine

L’istruzione per salvare una qualsiasi immagine è la funzione bsave.

La funzione restituisce il valore 0 (zero) se il salvataggio è andato a buon fine, altrimenti viene restituito un codice di errore.

Vediamo l’uso di questa istruzione con un semplice esempio:

screen 19, 32, 1

''dimensiona la variabile per gestire il
''valore restituito dalla funzione bsave
dim risultato as long

''dimensiona la variabile di tipo puntatore
''per l'indirizzo di memoria
dim immagine1 as any ptr

''crea l'immagine
immagine1 = imagecreate(200, 200, rgb(255,0,0))
if immagine1 = 0 then
  print "Creazione dell'immagine non riuscita!"
  sleep
else
  ''disegna un cerchio verde al centro
  circle immagine1, (100, 100), 50, rgb(0,255,0)
  ''inserisce l'immagine all'interno
  ''della finestra grafica
  put(150, 150), immagine1
end if

print "Premi un tasto per salvare l'immagine."
sleep

''salva l'immagine
risultato = bsave("immagine.bmp", immagine1)
if risultato <> 0 then
  print "Salvataggio dell'immagine non riuscito!"
else
  print "L'immagine e' stata correttamente salvata."
end if

sleep

Ora, se il salvataggio è riuscito, andiamo a rinominare il file della nostra immagine modificandolo poi con un qualsiasi programma di grafica prima di provare a caricarlo.

Come caricare una immagine

L’istruzione per caricare le immagini è bload.

Aggiungiamo ora questo blocco di codice in fondo al programma che abbiamo appena provato:

print "Premi un tasto per caricare l'immagine"
print "modificata in una nuova posizione."
sleep

risultato = bload("immagine2.bmp", immagine1)
if risultato <> 0 then
  print "Caricamento dell'immagine non riuscito!"
  sleep
else
  print "L'immagine e' stata correttamente caricata."
  ''inserisce l'immagine all'interno
  ''della finestra grafica
  put(300, 50), immagine1
  print "Premi un tasto per uscire."
  sleep
  ''distrugge l'immagine per liberare la memoria
  imagedestroy immagine1
end if

Se tutto è andato a buon fine dovremmo essere riusciti a visualizzare, in una diversa posizione dello schermo, la nostra immagine modificata.

Bene. Anche per oggi possiamo ritenerci soddisfatti. Un altro piccolo passo è stato fatto nel percorso di apprendimento del FreeBASIC. 🙂

FreeBASIC – creare una immagine

Spesso può rivelarsi utile creare una immagine in memoria invece che disegnarla direttamente sullo schermo grafico.

Poi, una volta creata, sarà possibile richiamarla attraverso il suo indirizzo di memoria.

Questo procedimento, oltre a velocizzare il disegno delle immagini, rende possibile vari effetti grafici che possono migliorare l’efficacia e la qualità dei nostri programmi.

Possiamo immaginare ciascuna immagine come una tela contenuta all’interno di una cornice avente delle specifiche dimensioni (larghezza e altezza); la tela potrà essere colorata o trasparente.

Come creare una immagine

La funzione che ci permette di creare un’immagine è imagecreate disponibile in due versioni:

screen 19, 32, 1

''dimensiona due variabili di tipo puntatore
''per gli indirizzi di memoria
dim immagine1 as any ptr
dim immagine2 as any ptr

''I versione con i seguenti argomenti:
''- larghezza
''- altezza
''- colore dello sfondo
immagine1 = imagecreate(200, 200, rgb(255,0,0))
if immagine1 = 0 then
  print "Creazione dell'immagine 1 non riuscita!"
  sleep
else
  ''disegna un cerchio verde al centro
  circle immagine1, (100, 100), 50, rgb(0,255,0)
  ''inserisce l'immagine all'interno
  ''della finestra grafica
  put(150, 150), immagine1
  ''distrugge l'immagine per liberare la memoria
  imagedestroy immagine1
end if

''II versione con l'aggiunta di un quarto argomento:
''- profondità di colore
immagine2 =imagecreate(200, 200, rgb(0,255,0), 32)
if immagine2 = 0 then
  print "Creazione dell'immagine 2 non riuscita!"
  sleep
else
  ''disegna un cerchio rosso al centro
  circle immagine2, (100, 100), 50, rgb(255,0,0)
  ''inserisce l'immagine all'interno
  ''della finestra grafica
  put(300, 300), immagine2
  ''distrugge l'immagine per liberare la memoria
  imagedestroy immagine2
end if

sleep

Note sulla istruzione imagecreate

  • L’istruzione va utilizzata soltanto dopo aver definito la modalità grafica: e quindi sia la risoluzione dello schermo che la risoluzione grafica.
  • Se il colore dello sfondo non viene specificato, il valore predefinito sarà trasparente e quindi in pratica sarà visibile il colore di sfondo della finestra grafica.
  • Se l’istruzione dovesse fallire, viene restituito il valore null (0), altrimenti viene restituito l’indirizzo di memoria dell’immagine.

Per fare le cose per bene, occorre anche ricordarsi di distruggere le immagini create in modo tale da liberare la memoria. Per farlo si utilizza l’istruzione imagedestroy.

Bene. Per oggi possiamo fermarci qui. Nel prossimo articolo impareremo a salvare e caricare le immagini.

FreeBASIC – il cerchio

Nei precedenti articoli abbiamo lavorato con il punto e la linea, oggi lavoreremo con il cerchio e l’ellisse.

Istruzione circle

L’istruzione che impareremo ad usare per disegnare cerchi ed ellissi è circle.

Come abbiamo fatto per il punto e per la linea, anche in questo caso scriveremo un semplice programma per esplorare le potenzialità di questa istruzione.

''definizione della costante pi greco
const pi = 3.14159

screen 19, 32
color(rgb(0,0,0),rgb(255,255,255))
cls

''cerchio color giallo con centro identificato
''da coordinate assolute
circle (100,100), 50, rgb(255,255,0)

''cerchio color ciano con centro identificato
''da coordinate relative
circle step (50,50), 50, rgb(0,255,255)

''arco color magenta con estremi a 0 rad e pi/2 rad
circle step (50,50), 50, rgb(255,0,255), 0, (90*pi/180)

''ellisse color rosso
circle step (50,50), 50, rgb(255,0,0),,,0.5

''ellisse color verde piena
circle step (50,50), 50, rgb(0,255,0),,,0.25,F

sleep

Con l’aiuto dei commenti il codice è abbastanza intuitivo.

Gli unici aspetti dell’istruzione che meritano qualche nota in più sono:

  • i due argomenti che gestiscono gli estremi dell’arco che devono essere espressi in radianti (più sotto un utile schema per la conversione gradi/radianti);
  • l’argomento che gestisce la proporzione tra l’altezza e la larghezza dell’ellisse (nel caso del cerchio varrà ovviamente 1.0).

Schema per la conversione gradi/radianti

Degree-Radian Conversion it.svg

Fonte: Wikipedia (pubblico dominio, collegamento al file)

Bene. Per oggi ci fermiamo qui. 🙂

FreeBASIC – la linea

Dopo aver visto come lavorare con il punto, con questo articolo vedremo come lavorare con un altro ente geometrico fondamentale di Euclide: la linea retta.

In realtà ciò che potremo effettivamente disegnare a video sarà soltanto una parte della linea retta: ovvero un segmento.

L’istruzione che utilizzeremo ci permetterà di costruire anche due figure geometriche: il quadrato e il rettangolo.

Istruzione line

In freeBASIC per tracciare un segmento si usa l’istruzione line.

Vediamo in un semplice programma i diversi modi di utilizzo.

screen 19, 32

''primo piano nero, sfondo bianco
color (rgb(0,0,0),rgb(255,255,255))

cls

locate 1: print "Istruzione line"

''1) segmento rosso orizzontale continuo 
locate 3: print "1)"
line (25,40)-(500,40),rgb(255,0,0)

''2) segmento blu orizzontale con tratteggio irregolare 
locate 5: print "2)" 
line (25,70)-(300,70),rgb(0,0,255),,&b1110010011100100

''3) rettangolo verde vuoto con tratteggio regolare
locate 7: print "3)"
line (25,100)-(125,120),rgb(0,255,0),B,&b1111111100000000

''4) quadrato giallo pieno con le coordinate del
''   secondo vertice relative a quelle del primo vertice
''   e diagonale magenta tratteggiata
locate 9: print "4)"
line (25,130)-step(100,100),rgb(255,255,0),BF
line (25,130)-step(100,100),rgb(255,0,255),,&b1100110011001100

sleep

Il codice più sopra riportato si spiega in gran parte da sé, ma forse è bene chiarire il funzionamento di due argomenti di questa istruzione:

  • il primo riguarda il parametro B o BF: in pratica se si vuole disegnare soltanto il perimetro della figura si indica la lettera B che sta per box (scatola), mentre se si vuole colorare l’intera figura si indicano le lettere BF che stanno per box filled (scatola riempita);
  • il secondo è quello che specifica lo stile del segmento. Lo si fa scrivendo un letterale numerico intero in forma binaria con 16 bits. Questo valore rappresenta una maschera di bits (bitmask) dove al valore 1 corrisponde un pixel acceso e al valore 0 un pixel spento. La maschera viene ripetuta per tutta la lunghezza del segmento.

Bene. Per oggi ci fermiamo qui. Nel prossimo articolo vedremo come lavorare con il cerchio e l’ellisse. 🙂

FreeBASIC – il punto

Oggi parleremo del punto.

In geometria il punto è una entità adimensionale che esiste soltanto in quanto è identificabile attraverso delle coordinate che ne specificano la posizione su un piano.

Come entità adimensionale possiamo dire che il punto fisicamente non esiste, ma, nonostante questo, il pensiero può lo stesso concepirlo concettualmente.

Nella grafica computerizzata il punto diventa invece un oggetto reale: il singolo pixel.

In FreeBASIC per disegnare un punto si utilizza l’istruzione pset.

Disegnare un pixel con pset

Vediamo un semplice esempio per disegnare tre pixels colorati:

''definisce una risoluzione dello schermo 100x100px
''con risoluzione grafica 32bpp
screenres 400, 200, 32

''definisce il colore bianco per il primo piano e il
''colore nero per lo sfondo
color(rgb(255,255,255),rgb(0,0,0))

''pulisce lo schermo grafico per rendere attivi i colori
''definiti con l'istruzione color
cls

''messaggio
locate 1: print "3 pixels"

''disegna tre pixels
pset(180,100), rgb(255,0,0) ''disegna un pixel rosso
pset(200,100), rgb(0,255,0) ''disegna un pixel verde 
pset(220,100), rgb(0,0,255) ''disegna un pixel blu 

sleep 

Coordinate relative con pset step

Abbiamo visto come disegnare tre pixels specificando per ciascuno le proprie coordinate assolute.

In FreeBASIC abbiamo però anche la possibilità di disegnare un pixel specificando delle coordinate relative all’ultimo pixel disegnato:

screen 14, 32
color(rgb(0,0,0),rgb(255,255,255))
cls
pset(40,40), rgb(255,0,0)
for i as integer = 1 to 39
  pset step(1,1), rgb(255,0,0)
next i
for i as integer = 1 to 40
  pset step(1,-1), rgb(0,255,0)
next i
for i as integer = 1 to 80
  pset step(-1,0), rgb(0,0,255)
next i
sleep

Per oggi ci fermiamo qui. Nel prossimo articolo parleremo della linea. 🙂

FreeBASIC – tastiera

Dopo aver visto come lavorare con il mouse, oggi impareremo a lavorare con la tastiera (keyboard).

Funzione multikey

Il nome della funzione che utilizzeremo è multikey.

In quest’altro articolo viene invece descritto l’uso della funzione getkey.

Funzionamento

Questa funzione necessita come argomento del valore del codice del tasto che si vuole verificare se è stato premuto. Se il tasto viene effettivamente premuto la funzione restituisce il valore -1 (true), altrimenti 0 (false).

Sul sito ufficiale di FreeBASIC è presente la lista dei codici dei tasti.

A ciascun codice corrisponde una costante.

La collezione dei nomi di queste costanti rientra nello spazio dei nomi (namespace) identificato dalla sigla FB che va quindi anteposta al nome della costante attraverso la notazione puntata. Per esempio: FB.SC_ESCAPE (per indicare il tasto ‘Esc’).

Questi valori costanti sono definiti all’interno del file di intestazione fbgfx.bi che fa parte della libreria grafica di FreeBASIC.

Ciò comporta che all’inizio del modulo dovremo includere la libreria grafica attraverso l’istruzione #include.

Esempio

#include "fbgfx.bi"

dim as integer x, y
screen 19
x = 300: y = 200

''continua il ciclo sino alla pressione del tasto 'Esc' (esci)
do
  ''verifica se vengono premuti i tasti freccia
  if multikey(FB.SC_LEFT) then x = x - 1
  if multikey(FB.SC_RIGHT) then x = x + 1
  if multikey(FB.SC_UP) then y = y - 1
  if multikey(FB.SC_DOWN) then y = y + 1
  ''pulisce lo schermo e disegna il cerchio alle nuove coordinate
  cls
  circle(x, y), 30
  sleep 15, 1
loop until multikey(FB.SC_ESCAPE)

Il secondo parametro (1) della funzione sleep comunica al compilatore FreeBASIC che la pausa di 15 ms non può essere interrotta dalla pressione di un qualsiasi tasto.

Bene. Anche oggi abbiamo fatto un piccolo passo in avanti. 🙂