FreeBASIC – libreria dinamica

A differenza della libreria statica che abbiamo visto nel precedente articolo, la libreria dinamica viene caricata soltanto quando il nostro programma è in esecuzione (runtime).

Altra importante caratteristica è che la libreria dinamica può essere condivisa (shared) tra più programmi in esecuzione.

Passiamo subito alla pratica e scriviamo quattro files.

Modulo libreria

''nome del file: funzioni_utili.bas

''funzione per il calcolo dell'area di un quadrato
public function area_quadrato(byval l as integer) _
       as integer
  return l * l
end function

Una volta salvato il file dobbiamo compilarlo specificando al compilatore FreeBASIC che vogliamo creare proprio una libreria dinamica:

fbc -dll [eventuale percorso]\funzioni_utili.bas

Se tutto è andato in porto troveremo nella stessa cartella contenente il file sorgente la nostra libreria.

Sui sistemi operativi Linux l’estensione del file sarà .so, mentre sul sistema operativo Windows l’estensione del file sarà .dll.

A questo punto il file della libreria dinamica va spostato in specifiche cartelle a seconda del sistema operativo:

  • su Linux: /usr/lib
  • su Windows: la cartella di sistema (p.e. C:\Windows\System32)

Interfaccia

Come abbiamo già fatto per rendere facilmente disponibile la libreria statica, anche per la libreria dinamica creiamo la nostra interfaccia (API) sfruttando un file di intestazione:

''nome file: funzioni_utili.bi

#inclib "funzioni_utili" ''include il modulo libreria

''dichiara la funzione
declare function area_quadrato(byval l as integer) _
        as integer

Test

Creiamo adesso due programmi sostanzialmente identici che, una volta mandati in esecuzione, condivideranno la medesima libreria dinamica.

Programma 1

''nome file: test1.bas

#include "funzioni_utili.bi" ''include l'interfaccia

dim a as integer

''stampa l'area del quadrato
do
  input "Test 1: Inserisci la lunghezza del lato: "; a
  print "L'area del quadrato vale: "; area_quadrato(a)
loop until a = 0

Programma 2

''nome file: test2.bas

#include "funzioni_utili.bi" ''include l'interfaccia

dim a as integer

''stampa l'area del quadrato
do
  input "Test 2: Inserisci la lunghezza del lato: "; a
  print "L'area del quadrato vale: "; area_quadrato(a)
loop until a = 0

Bene! Con questo articolo possiamo per ora ritenere la nostra conoscenza dell’uso delle librerie in FreeBASIC sufficiente.

Ricordiamoci però sempre di ben commentare le nostre librerie per aiutare chi volesse utilizzarle a capire velocemente come funzionano.

A rileggerci al prossimo articolo. 🙂

FreeBASIC – libreria statica

Nel precedente articolo abbiamo avuto modo di dare un primo sguardo alla teoria che riguarda le librerie.

Oggi passeremo alla pratica realizzando la nostra prima libreria statica.

Una libreria statica è un file contenente del codice compilato che svolge diversi compiti. Questo codice può essere utilizzato nel proprio progetto e quindi aggiunto staticamente durante la creazione del file eseguibile.

Facciamo quindi un semplice esempio creando una libreria che contiene un unico modulo con un’unica funzione:

Modulo libreria

''nome del file: libreria.bas

''funzione per il calcolo dell'area di un triangolo
public function area(byval b as integer, _
                     byval h as integer) as integer
  return b * h / 2
end function

A questo punto dobbiamo compilare il file specificando al compilatore FreeBASIC che vogliamo creare una libreria e non un eseguibile:

fbc -lib libreria.bas

Noteremo che nella stessa cartella del modulo compare ora il file liblibreria.a che è il file archivio contenente la nostra libreria.

Un archivio può contenere più moduli.

Interfaccia

Per facilitare l’uso della nostra libreria è bene creare una interfaccia (API) che permetta ad un qualsiasi programmatore interessato di accedere facilmente alle varie funzioni messe a disposizione.

In FreeBASIC per creare una interfaccia, non facciamo altro che scrivere un file di intestazione.

''nome del file: libreria.bi

#inclib "libreria" ''include il modulo libreria

declare function area(byval b as integer, _
                      byval h as integer) as integer

Programma

Immaginiamo ora di essere un programmatore che voglia utilizzare la funzione area della nostra libreria.

Scriviamo quindi questo semplice programma:

''nome file: test.bas

#include "libreria.bi" ''include il file di intestazione

'stampa l'area del triangolo
print "L'area del triangolo vale: "; area(4, 5)

A questo punto si compila il modulo del programma (test.bas) e si ottiene il file eseguibile che ingloba anche la libreria.

Nel prossimo articolo creeremo invece una libreria dinamica.

FreeBASIC – tipi di files

Vi avverto: questo sarà un articolo abbastanza noioso, ma, allo stesso tempo, anche indispensabile per affrontare con più consapevolezza la programmazione in FreeBASIC.

Cominciamo.

Dovete sapere che in FreeBASIC ci sono tre tipologie di files. Due delle quali abbastanza scontate, ma la terza… che dire… è un po’ strana.

I. File sorgente (o modulo)

Questi files contengono il nostro codice sorgente e hanno estensione .bas. Un semplice programma può essere scritto interamente anche in un solo file, ma se il programma che stiamo sviluppando è di una certa complessità, allora è preferibile organizzarlo su più files sorgente.

II. File eseguibile

Il processo di compilazione crea un file eseguibile contenente sia il codice oggetto ricavato a partire da uno o più files di codice sorgente, che eventuali collegamenti a una o più librerie. Negli ambienti Windows questi files hanno estensione .exe.

III. File di intestazione

Eccoci arrivati al terzo tipo di file, quello strano.

Abbiamo detto che quando ci troviamo a dover sviluppare un programma complesso è bene organizzarlo in più files di codice sorgente. Ebbene, in questi casi, è spesso conveniente anche scrivere un particolare tipo di file sorgente che viene appunto chiamato file di intestazione e che ha come estensione .bi. Questo particolare file contiene generalmente soltanto alcuni specifici tipi di informazioni, quali, per esempio:

  • dichiarazioni di variabili o costanti
  • definizioni di funzioni

La presenza di questo tipo di file aiuta i programmatori ad avere una visione complessiva delle variabili, delle costanti, delle funzioni, ecc., che possono essere utilizzate senza dover prendere visione ogni volta di tutti i files sorgente.

Incastrare tutti i pezzi come in un puzzle

Per utilizzare più files sorgenti o più files di intestazione occorre includerli nel file sorgente che si sta scrivendo attraverso la direttiva #include che informa il compilatore FreeBASIC sul percorso e sul nome della risorsa da includere durante il processo di compilazione.

Nota: un file di intestazione può a sua volta includere altri files di intestazione.

Avendo a che fare con un grande progetto contenente molti files sorgente (magari non tutti scritti da noi), e magari anche più files di intestazione, potrebbe capitare il caso che più files contengano una direttiva di inclusione per la stessa risorsa. Onde evitare un lavoro inutile al compilatore è bene utilizzare la direttiva #include in questa sua variante:

#include once "percorso e nome della risorsa"

Riguardo alla scrittura del percorso, ovvero della sequenza delle cartelle siano ad arrivare a quella che contiene la nostra risorsa, è bello sapere che:

Il compilatore FreeBASIC converte in automatico i simboli di separazione delle cartelle (la barra / negli ambienti Linux, la barra rovesciata \ negli ambienti Windows) in base al sistema operativo dove viene utilizzato.

Evviva! Ce l’abbiamo fatta.

La prossima settimana daremo uno sguardo nel magico mondo delle librerie. 🙂